mercoledì 17 gennaio 2018

Libri sul razzismo: romanzo La truffa dei migranti

La truffa dei migranti 

Un romanzo di Alessandro Ghebreigziabiher 

Tempesta Editore

 Dal prologo: Gli occhi di Ahmed. Oh… gli occhi di Ahmed. Mi potrei perdere, lì dentro. Lo vorrei. Davvero. Se vedeste quel che vedo io, la pensereste come me. Se vedeste quel che vede lui, vorreste essere lui. Perché in fondo la vita è guardare. Vivere è guardare. Si esiste con gli occhi. Altro che cuore e polmoni. Ovviamente, non prendetemi alla lettera, altrimenti sarebbero gli impossibilitati a vedere a essere lasciati fuori della porta di questa storia. Guardare è immaginare. Che sia quel che l’occhio effettivamente intercetti o piuttosto quel che presuma di aver visto, visione o delirio, realtà tangibile o illusione, ciò che conta è quel che la mente proietta sul nostro schermo personale. Il nostro magico monitor a infinite dimensioni e altrettanti pollici. Non v’è differenza. Non ce n’è mai stata. E mai ce ne sarà. Questa è la più grande fortuna di chi racconta storie. E di chi le ascolta. Con speranza nel cuore. Ramakeele ha compiuto settant’anni da poco e ha una storia da raccontare. Anzi, no. Diciamo che ha un piano…


Sinossi:
La storia inizia da qualche parte, lontano, laggiù. Un’anziana donna di nome Ramakeele, un po’ maga, il più delle volte solo una che racconta storie, ha un’idea che potrebbe permettere ai suoi cari di sopravvivere a morte sicura. Il piano consiste nel bere una pozione da lei preparata, grazie alla quale la gente al di là del mare vedrà loro, i neri, come bianchi. Ovvero, vedrà solo quel che vorrà vedere. Il figlio di Ramakeele, Bikila, sua moglie Kereeditse e il piccolo Ahmed, accompagnati dalla bella Shani e l’orfano Tinochika accettano la sfida e partono con lei verso il nostro paese. Qui faranno la conoscenza della coraggiosa Teresa dai capelli rossi, suo fratello Matteo, il ragazzo speciale e i loro genitori, Marco e Sara. Incontreranno lo scrittore del palazzo, Eduardo, sua moglie Lina dalle dita danzanti e Daria la portinaia. Sfortunatamente, si imbatteranno in Vito, il padre di Tommaso, compagno di banco di Teresa. In un appassionato confronto tra chi vede quel che vuol vedere, con tutte le differenze del caso, la truffa dei migranti verrà scoperta. Affinché la storia vada avanti.
 
Per comprarlo online:
La truffa dei migranti (ISBN 9788897309758)
Ibs, Feltrinelli, Amazon, Mondadori, Libreria Universitaria, Unilibro In alternativa, acquistabile sul sito dell'editore: La truffa dei migranti
 
Segnalazioni, recensioni e citazioni (in aggiornamento):
    Sabato 16 Aprile 2016, presentazione - spettacolo in occasione del 15° Convegno Nazionale Franco Argento culture e letteratura dei mondi - “NON SOLO ACQUA, NON SOLO ARIA” - La letteratura come bene comune, Ferrara

    Guarda il Booktrailer:

    venerdì 5 gennaio 2018

    Libri sul razzismo e la diversità: Tramonto, la favola del figlio di Buio e Luce

    Dalla quarta di copertina: Il mio nome è Tramonto. Sì, quel magico momento tra il giorno e la notte, quell’attimo affascinante e incerto, denso di mistero. Sono nato in quell’attimo, sospeso tra il nulla e l’infinito. Mio padre Buio e mia madre Luce ebbero solo un istante per amarsi, ma fu sufficiente per donarmi al mondo. Sono nato in mezzo tra due sud. Quello d’Italia, Napoli, e quello del mondo, l’Africa. Quindi, tra due colori, tra un nome e un cognome così diversi, tra mente e cuore, soprattutto. Sono nato lì, su quella linea di confine, e da allora ho vissuto camminando su una corda immaginaria, sospeso su un mondo bisognoso di riconoscere e di riconoscersi. Col tempo ho imparato ad amare questa vita perennemente in bilico, con i piedi per terra e la testa persa fra le stelle. E ho fatto un sogno. Sì, proprio in quell’ora affascinante in cui il sole e la luna si scambiano il cinque. In quell’attimo fatto apposta per i nati in mezzo come me. Esattamente in quel momento ho sognato che forse siamo in tanti a camminare su quella corda, più di quanti io creda...

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